La Sgattoni Surgelati che ha visto nei vari anni la crescita di strutture e maestranze, ha sempre voluto tutelare le persone a se vicine, creando zone le più sane possibili compatibilmente con le necessità di lavorazione ed evitare rischi inutili ai propri dipendenti e per l’ambiente circostante, calcolando di ridurre al minimo eventuali fuoriuscite accidentali di GAS effetto serra, con chiusure tubazioni con valvole a settore, tracimazioni di acque reflue non trattate, facendole ricircolare e depurandole al ripristino dell’impianto.

Così si sono messe in atto tutte le misure dettate dalle linee guida in materia di prevenzione danni, riducendo al minimo anche il valore del rischio residuo non eliminabile e visti i risultati con incidenti medi o gravi pari a zero, possiamo dire di aver raggiunto lo scopo.

Quindi il sistema di gestione rischi e sicurezza luoghi di lavoro agganciato al D.Lgs. 81/08 viene ampiamente recepito e rispettato.

Il Ns motto è che se un dipendente si fa male o si ammala è un costo per l’azienda, un dipendente presente al lavoro ma raffreddato causa un microclima aziendale inadatto, è un rischio per gli alimenti, in quanto portatore di batteri, pertanto va isolato portato in zona dove i prodotti sono già stati confezionati, non gravandolo di lavoro più impegnativo e controllando le motivazioni per le quali si è infortunato o ammalato.

Se un dipendente sta male non produce bene, non rende, fa innervosire chi gli sta a fianco e può venir meno agli standard qualitativi espressi in azienda perché disattento, quindi per avere prodotti migliori ci vuole la miglior gente, sana e pronta a produrre, purtroppo questa è una cruda ma necessaria realtà, che la Sgattoni Surgelati mette costantemente, quale priorità.